Dove investire in borsa nel 2018?

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Se hai un patrimonio immobilizzato e vorresti farlo fruttare per ottenere qualche extra, allora investire in Borsa potrebbe essere una valida soluzione. Tuttavia, il mercato finanziario è spesso sottoposto a moltissime oscillazioni, che rendono difficile anche per gli operatori esperti prevedere quale operazione si rivelerà fruttuosa e quale un disastro. È per questo che è importante capire dove investire in Borsa nel 2018: ecco, quindi, alcune chiare indicazioni per orientarti nel mondo della finanza!

Qual è l’attuale situazione di mercato?

Prima di decidere su quali strumenti finanziari puntare le tue risorse, è importante partire dal quadro economico in cui andresti ad operare. Per capire dove investire in Borsa nel 2018, è fondamentale conoscere qual è stato l’andamento dei prodotti finanziari nell’anno precedente.

Dal punto di vista generale, sul finire del 2017 le borse sembrano essere tornate a trend di alto livello, dopo che fino a metà 2016 il mercato era stato interessato da molti ribassi che avevano raffreddato le quotazioni: in particolare, le azioni sono al momento su massimi storici, quindi non sembrano essere il prodotto più economico in cui investire. Viceversa, per le obbligazioni si è assistito ad un forte deprezzamento, dovuto sia al calo del dollaro che dei tassi di interesse.

Uno scenario possibile per il mercato azionario 2018

Se questa, a grandissime linee, è la situazione all’inizio dell’anno, diventa molto difficile prevedere quali saranno le tendenze del mercato nel 2018. Secondo molti osservatori, i rialzi azionari dell’ultimo anno avrebbero prodotto una sopravvalutazione destinata ad esplodere da un momento all’altro. A ben vedere, però, nel 2017 i valori azionari hanno conosciuto un forte apprezzamento. Ad esempio:

  • la Borsa azionaria USA ha guadagnato negli ultimi tre anni il 38,18%
  • le borse europee, invece, hanno concluso l’ultimo triennio con un +20,75%
  • anche i Paesi Emergenti chiudono in positivo, con apprezzamenti medi del 26,59%

Questo aumento tenderà a continuare? Impossibile dirlo. Certo, da un punto di vista statistico, queste ultime annate molto positive per il mercato delle azioni potrebbero precedere anni meno favorevoli, per cui, quando si decide dove investire in borsa nel 2018, si dovrebbe tenere in considerazione che i rendimenti delle azioni e il loro valore potrebbero calare.

Tuttavia, questa conclusione non significa che le azioni sono sopravvalutate. Anzi, considerando solo l’ultimo anno, il rapporto tra prezzo e utili del mercato azionario si classifica in posizioni molto alte, con i mercato emergenti che presentano valori meno cari rispetto all’Europa, le cui borse, a loro volta, vendono azioni ad un prezzo più basso degli USA, che si confermano ancora il mercato più caro di tutti.

Questo significa che un investimento in azioni è ancora redditizio per il prossimo periodo: il pericolo di deprezzamento, infatti, sembra essere scongiurato almeno per i prossimi 5 anni, sebbene l’innalzamento dei prezzi potrebbe subire, dopo gli altissimi risultati del 2017, un calo progressivo. Come detto, è difficile prevedere quando la tendenza si invertirà, ma al momento comprare azioni e aspettare per rivenderle sembra ancora promettente.

Le obbligazioni nel 2018

Se investire in azioni potrebbe risultare sempre meno conveniente, è però certo che queste ultime rimangono molto più redditizie rispetto ai bond. I bassi guadagni, però, non sembrano scalfire la fama che i bond hanno presso gli investitori, soprattutto italiani. Storicamente, infatti, questo prodotto si è confermato quello più sicuro per investire in Borsa, anche se alcuni notissimi casi di default hanno confermato che anche i bond possono far perdere moltissimi soldi in borsa.

Se anche il fattore sicurezza viene meno, bisogna valutare allora la convenienza di investire in bond, considerando che i rendimenti generali delle obbligazioni sono calati moltissimo a causa delle politiche monetarie espansive delle Banche centrali. A ciò bisogna aggiungere alcune tendenze che, molto probabilmente, esploderanno nel 2018:

  • l’introduzione da parte degli emittenti delle clausole “call”, che permettono il rimborso anticipato a prezzi ribassati;
  • il deprezzamento delle quotazioni in vista di un futuro aumento dei tassi di interesse;
  • il deprezzamento a condizione di un aumento dell’inflazione.

Alla luce di questi scenari non è molto azzardato affermare che investire in obbligazioni non è più sicuro rispetto al mercato azionario, perché anche le quotazioni dei bond potrebbero subire alterazioni, con in più uno scarso rendimento generale delle stesse.

Come comporre un portafogli ideale nel 2018

Alla luce di queste brevi considerazioni, per offrire un quadro sintetico su dove investire in borsa nel 2018 si può riepilogare quanto segue:

  • sebbene le obbligazioni continuino a godere di una fama di sicurezza ad oggi immeritata, non ha senso puntare tutto sui bond, ma occorre diversificare il proprio profilo di investimento;
  • da questo punto di vista, sempre per quanto riguarda le obbligazioni, sarebbe opportuno non limitarsi ad acquistare titoli di stato a lunga scadenza, ma anche obbligazioni di paesi esteri e aziende;
  • le azioni, viceversa, sembrano essere molto più redditizie, ma si sa che la rischiosità di queste ultime e le oscillazioni di prezzo anche improvvise potrebbero determinare perdite consistenti anche per gli investitori più oculati.

Per questi motivi, la composizione di un portafogli ideale nel 2018 prevede che l’investitore sfrutti i vantaggi e gli svantaggi di ciascuno dei due prodotti, magari scegliendo un equilibrato 50/50 tra azioni e obbligazioni, oppure privilegiando lievemente le azioni, visto il maggior rendimento atteso, a seconda della propria propensione al rischio e delle possibili oscillazioni dell’ultimo minuto.

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