Consigli SEO Utili

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consigli seoQuella che segue è una guida non molto aggiornata, alcune informazioni erano utili qualche anno fa’, altre sono ancora abbastanza valide, per approfondire meglio l’articolo vai all’articolo: Come fare SEO

Ormai sanno anche i sassi che la cosa piu’ importante è avere dei contenuti di indubbia qualità, ma se non li riesce a trovare nessuno rimarranno li’ fini a sè stessi. Per questo è di fondamentale importanza conoscere la principali “leve” su cui si basa il posizionamento, in maniera da poterle sfruttare al meglio a proprio favore.

Una informazione del genere è necessario che provenga da una fonte autorevole, quale migliore poteva essere se non SEOmoz.org? Oramai è diventato un vero e proprio punto di riferimento nella search engine optimization. Gia’ perchè una “dritta” errata porterebbe molti ad agire nel modo sbagliato, e quindi ad inficiare inevitabilmente la scalata alle prime posizioni sui motori di ricerca.
Nella Search Engine Ranking Factors di SEOmoz.org troverete tre classifiche molto interessanti:

Top 5 Ranking Factors: I cinque fattori piu’ influenti sul posizionamento: corrispondenza della keyword nell’anchor-text dei backlink su siti esterni, la link popularity (ossia il rapporto tra’ la qualità e la quantità di link ricevuti), diversità delle fonti dei link (mille backlink da altrettanti domini diversi sono molto meglio che ottenuti da un unico sito), utilizzo delle keyword nel titolo delle pagine, autorevolezza del proprio sito basata sulle citazioni da siti di qualità (Trustrank)

Top 5 Negative Ranking Factors: Questi al contrario dei precedenti, sono le piu’ pericolose strategie che un webmaster puo’ utilizzare, in quanto espongono ai maggiori rischi e solitamente sono quelle che i motori di ricerca scoprono con piu’ facilità. Nell’ordine: cloacking incontrollato, acquistare link da venditori gia’ conosciuti, ottenere backlink da pagine o siti spam, cloacking tramite script o comunque con sistemi automatici e frequenti periodi di down-time o di inacessibilità.

L’ultima classifica si occupa dei fattori negativi piu’ discussi in ambito seo, ma si basa sulle opinioni degli utenti, per cui non datele molto peso ed evitate a prescindere i comportamenti in essa contenuti, a meno che non siate realmente degli abili seo. Per ogni voce è indicata anche un punteggio percentuale, utile a capire l’effettivo grado di rilevanza nella classifica a cui appartiene. Ovviamente tali fattori seo sono prevalentemente validi per Google, anche se possono ritenersi utili per tutti gli altri motori di ricerca.

 Comando SEO site:

Quando si cura il posizionamento di un sito, un passaggio importante è controllare la corretta e regolare indicizzazione delle proprie pagine da parte di GoogleBot. Per fare ciò è possibile utilizzare il comandosite:http://www.tuosito.it con il quale vengono mostrare quali e quante pagine del tuo sito sono presenti nella cache di Google.

Capita però sovente che ci sia una discreta discrepanza trà gli url mostrati da tale comando e quelli presenti nella Sitemap, o meglio, succede spesso che non vengano indicizzate molte pagine contenute nel file sitemap.xml con conseguente perdita di dati e di posizioni. Può anche succedere al contrario, che vengano indicizzati url non elencati in tale file, questo perchè lo spider del motore di ricerca potrebbe averle trovate tramite link non inclusi nella sitemap.

In definitiva il comando site: è utile per capire:

  • quali pagine sono state indicizzate
  • quante pagine sono presenti nella cache di Google
  • se esistono contenuti duplicati
  • se il tuo sito è stato bannato dai risultati di ricerca

A questo punto però ti chiederai, se le pagine presenti nella mia sitemap sono molte di più di quelle indicizzate da GoogleBot, cosa posso fare per stimolarlo ad aggiornarsi di più sul mio sito? Oppure, cosa gli impedisce di indicizzare le mie pagine?

MIGLIORARE L’INDICIZZAZIONE DELLE PAGINE E DELLA SITEMAP

Per rispondere alla prima domanda posso dirti che il metodo migliore è di aggiungere contenuti nel tuo sito in maniera continua e regolare, senza esagerare mai. Google non ama gli aggiornamenti troppo grandi ed improvvisi. Decidi una tua linea di aggiornamento (per esempio un post al giorno) e mantienila costante, senza mai strafare.

Se hai già tutto pronto con molti contenuti non pubblicare fin da subito la sitemap completa, ma aggiornala giorno per giorno. Spesso molti creano le pagine off-line sul proprio computer, per poi pubblicare il loro portale quando è completo inviando sin dal primo giorno tutta la sitemap.xml completa a Google.

Questo è sbagliato, per due ragioni:

  • Per quanto il tuo sito sia grande e di qualità non sarà completamente indicizzato fin da subito da GoogleBot
  • Facendo così non aggiornerai il tuo portale agli occhi dei motori di ricerca e saranno restii a visitarlo spesso nei giorni futuri

Per cui appena pubblichi il tuo portale segnala una sitemap molto minimalista, e poi giorno dopo giorno, aggiungi qualche nuovo url, anche nel caso il tuo sito in realtà sia già tutto completo.

Inoltre abbi cura del codice delle tue pagine, poichè se GoogleBot trova degli ostacoli (codice html con troppi errori o incongruenze) o un sito troppo lento nel caricarsi, tenderà ad abbandonarlo e a non prelevare i contenuti. Da qui si evince l’importanza della validazione del mark-up e di un hosting performante.

Quando si cura il posizionamento di un sito particolare attenzione assumono i Backlink sia per ciò che riguarda la quantità che la qualità degli stessi. E’ sempre buona regola controllare quanti inbound link si hanno per la Link Popularity, ma anche da dove provengono e con quale anchor text sono stati scritti.

Ad aiutare i webmaster in questo ci sono molti strumenti uno di questi lo mette a disposizione anche lo stesso Google tramite il comando Link.

Molti pensano che tale strumento sia inaffidabile o “difettoso”, in realtà non è proprio così ed anzi può essere molto più utile di tanti altri tool che svelano ogni minimo Backlink. Il segreto stà nel capire come funziona e come poterlo sfruttare al meglio a proprio vantaggio.

COME FUNZIONA E COME SI USA IL COMANDO LINK DI GOOGLE

Per usare tale comando non devi fare altro che scrivere nel campo di ricerca di Google la parola link seguita dall’url che vuoi monitorare, in questo modo:

link:http://www.sito.com

Mi raccomando di scrivere l’url completo e attaccato alla parola link, altrimenti otterrai un risultato completamente diverso.

Ciò che restituisce questa istruzione è un campione dei migliori inbound link riferiti all’url che hai immesso. In poche parole Google mostra le pagine o siti più autorevoli che contengono un collegamento all’indirizzo immesso nella query. Pertanto non vengono mostrati tutti i backlink del tuo sito, ma solo quelli ritenuti di qualità,quindi se a linkarti sono pagine che Google ritiene di bassa qualità è possibile che non venga mostrato alcun risultato.

SFRUTTARE A PROPRIO VANTAGGIO IL COMANDO LINK DI GOOGLE.

Fatta questa premessa questo comando ha un duplice vantaggio: può far capire quali sono i siti-spam che ci linkano, e quindi tentare di rimuoverli, oppure mostrare dove i tuoi competitor (meglio posizionati) hanno prelevato i loro link e tentare di essere linkati dagli stessi siti.

Per quanto riguarda il primo punto è possibile anche testare la “potenza” dei nuovi link (o scambi di link) che hai ottenuto, con un responso diretto di Google stesso, per verificare se ti sei mosso nella direzione giusta oppure no.

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